ALFA
ORE 9.30, PRESIDIO DAVANTI ALLA REGIONE LOMBARDIA
L’11 aprile scadrà il periodo di cassa integrazione per i circa 300 lavoratori Fiat e Powertrain di Arese, per i quali Fiat ha confermato l’annunciato trasferimento a Torino.
Nel frattempo la Giunta Regionale Lombarda - dopo aver ribadito la propria contrarietà ai trasferimenti e l’impegno per la reindustrializzazione dell’area di Arese, in parte ancora di proprietà Fiat - ha deliberato un accordo di programma che ridisegna lo spazio un tempo occupato dalla grande fabbrica dove l’unica cosa certa sono i centri commerciali e i parcheggi.
A questo punto la discussione sulla parte industriale dell’area e sul futuro dei 300 lavoratori Fiat e Powertrain non è più rinviabile e il silenzio del Presidente della Giunta non è più tollerabile.
Da mesi attendiamo di essere ricevuti da Roberto Formigoni che, da mesi, si nega al confronto.
MARTEDI’ 9 MARZO, DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.00 LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DI ARESE MANIFESTANO DAVANTI AL PIRELLONE
MANGIAROTTI NUCLEAR:
ORE 12.30, I LAVORATORI RIENTRANO IN FABBRICA E IL CAMION ESCE
Venerdì 5 marzo il Tribunale di Milano ha dato ragione alla Fiom, nella causa contro Mangiarotti Nuclear per la disdetta degli accordi sindacali che prevedevano il mantenimento dei livelli occupazionali e dell’attività dello stabilimento di Viale Sarca.
La sentenza ordina il ritiro immediato della procedura di cassa integrazione avviata unilateralmente dall’azienda e il rientro in fabbrica sia dei lavoratori che della importante commessa che era stata dirottata altrove.
Domani mattina si riapriranno i cancelli dell’azienda da tempo presidiata: entrano i lavoratori ed esce il componente che hanno costruito per una centrale nucleare francese.
MARTEDI’ 9 MARZO, ORE 12.30: RIAPRONO I CANCELLI DELLA FABBRICA DI VIALE SARCA 336.