1.500 LAVORATORI DELLE TELECOMUNICAZIONI IN CORTEO A MILANO
CHIEDONO INVESTIMENTI PER LO SVILUPPO, NON ASSISTENZA
MENTRE IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA LOMBARDA CONTINUA A TACERE
Erano 1.500 le lavoratrici e i lavoratori del settore delle telecomunicazioni e delle istallazioni telefoniche che questa mattina hanno manifestato davanti al Pirellone.
Il lungo corteo, aperto dagli striscioni di Italtel e Nokia Siemens Netwok, si è snodato attorno al palazzo della Regione Lombardia.
Lavoratori e sindacato non chiedono ammortizzatori sociali, ma investimenti per lo sviluppo di un comparto che parole viene considerato da tutti strategico.
“Da tempo rivendichiamo interventi strutturali per il rilancio di un settore fondamentale per lo sviluppo non solo economico ma anche democratico del paese – dichiara Fabio Mangiafico, della Fiom di Milano - Da mesi chiediamo di incontrare il Presidente della Regione Lombardia e l’Assessore all’Industria per capire se chi governa questo territorio considera oppure no quello delle telecomunicazioni in settore su cui investire. Evidentemente la risposta è “no”, dal momento che non abbiamo mai avuto il piacere di confrontarci con loro.
Anche oggi, tanto per cambiare, siamo stati ricevuti all’Agenzia Regione per il Lavoro che, come noto, si occupa di ammortizzatori sociali. Non è quello che chiediamo.
E’ stravagante – conclude Mangiafico – che la Regione si ostini a indirizzarci verso percorsi di tipo assistenziale, mentre noi vogliamo altro: un tavolo istituzionale presieduto da Roberto Formigoni per lo sviluppo del settore. E’ grave che la Giunta Lombarda continui a rifiutarsi di ragionare di politica industriale e a ridurre il proprio ruolo a quello di ragioniere della crisi, invece di farsi attore (come potrebbe) di progetti di rilancio di questo territorio.”