FIM – FIOM – UILM MILANO
TELECOMUNICAZIONI:
E’ UN SETTORE STRATEGICO,
OPPURE POSSIAMO FARNE A MENO?
LO CHIEDIAMO AL GOVERNO E ALLA GIUNTA LOMBARDA
VENERDI’ 5 MARZO 2010
LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DI
ALCATEL, ITALTEL, NOKIA SIEMENS NETWORK, SIAE
E DELLE AZIENDE DI INSTALLAZIONE TELEFONICA
MANIFESTANO DAVANTI AL PIRELLONE
A detta di tutti, quello delle telecomunicazioni è un settore strategico per il paese.
Eppure le imprese del settore - dalle multinazionali come Nokia Siemens Network all’italianissima Italtel - chiudono i centri di ricerca, spostano altrove la progettazione, annunciano centinaia di esuberi.
Eppure le istituzioni - dal Governo che da mesi promette investimenti sulla banda larga di cui non si vede traccia, alla Regione Lombardia che si limita ad erogare ammortizzatori sociali (pure importanti) – non stanno facendo quello che sarebbe necessario per evitare che con i licenziamenti venga disperso quel patrimonio di professionalità e saperi costruito negli anni e che con le delocalizzazioni si metta a repentaglio il futuro sviluppo del settore.
Allora la risposta alla domanda “telecomunicazioni: è un settore strategico, oppure possiamo farne a meno?” non è così scontata, se non per noi che da tempo chiediamo interventi strutturali per il rilancio di un comparto che rischia di essere distrutto.
Oltre ad occupare migliaia di lavoratrici e lavoratori, il settore delle telecomunicazioni “produce” un bene pubblico.
E allora tocca alle istituzioni - che dovrebbero avere come missione il miglioramento delle condizioni di vita della collettività – attivarsi da subito per evitare che ciò che è stato pensato, studiato e progettato in questo paese venga portato altrove e che si disperda un’esperienza da cui sono scaturiti e possono continuare a scaturire progetti innovativi.
A Milano operano le più importanti imprese di telecomunicazioni e istallazioni telefoniche del paese. Qui ha sede la Regione Lombardia.
Noi chiediamo che il Governo stanzi i soldi dedicati alla banda larga, anche per portare il “digitale” nelle aree del paese ancora senza connessione e per consentire a tutti un facile accesso alle informazioni di pubblica utilità.
Noi chiediamo che la Giunta Lombarda si impegni da subito su progetti di modernizzazione della pubblica amministrazione (a partire dalla sanità) che potrebbe, contemporaneamente, garantire commesse su cui lavorare e evitare disagi ai cittadini.
Le lavoratici e i lavoratori delle aziende di telecomunicazioni e di installazione telefonica hanno le competenze e le professionalità necessarie per rilanciare il settore.
Non chiedono solo ammortizzatori sociali, chiedono di poter continuare a fare quello che hanno dimostrato di saper fare.
VENERDI’ 5 MARZO 2010, ORE 9.30
CONCENTRAMENTO CORTEO
IN PIAZZA DUCA D’AOSTA