FORM DI CORMANO
CASSA PER 50 LAVORATORI E RICHIESTA DI LAVORO AL SABATO
= 20 ORE DI SCIOPERO
La Form di Cormano giovedì sera ha spedito a 50 dei 343 lavoratori la lettera che li colloca in cassa integrazione per 3 mesi.
Problemi di mercato, mancanza di ordini? No.
Infatti, mentre si accinge a lasciare a casa per 13 settimane 50 persone, il gruppo dirigente della Form chiede al resto dei dipendenti di produrre al sabato.
Immediata la reazione dei lavoratori che nell’assemblea che si è svolta venerdì hanno deciso 20 ore di sciopero da effettuarsi “alla bisogna”: le prime tre ore questa mattina.
Il “dividi et imperat” su cui avevano scommesso i manager non ha funzionato: sciopero riuscito (nessuno è entrato in azienda) e affollata assemblea: prima davanti ai cancelli e, poi, sulla strada.
Non contenta della risposta ricevuta, la direzione della Form, ha convocato i rappresentanti dei lavoratori e il sindacato informandoli che chi oggi è stato posto (unilateralmente) in cassa, domani sarà (unilateralmente) licenziato, “e non si discute”.
Inutile dire che la mobilitazione continuerà, non solo per contrastare le scelte dell’impresa ma, anche, contro l’arroganza di un management convito di poter disporre della vita dei lavoratori.
All’assemblea di questa mattina era presente l’Assessore Fabrizio Vangelista del Comune di Cormano, che non si è limitato ad esprimere solidarietà ai lavoratori, ma ha comunicato l’intenzione di convocare immediatamente l’azienda per aprire un tavolo di confronto e ha ribadito l’indisponibilità ad avvallare qualunque operazione speculativa sull’area dove sorge la Form.